Australia

Australia & Pacifico

Australia — uno stop imperdibile

Luglio–Agosto 2018

Non si può negare che il viaggio fino a Sydney sia lungo. Ventidue, ventiquattr'ore di aereo con uno scalo di mezzo — ma appena si atterra e si vede il porto, il Ponte e l'Opera House nel profilo della città, si capisce subito che valeva ogni ora di volo.

L'Australia non è solo un paese — è un continente con tanti mondi diversi. Questo viaggio ne tocca una piccola parte: Sydney, le Isole Whitsundays con Hamilton Island, la Fraser Island, Auckland (piccolo detour in Nuova Zelanda), e Melbourne al ritorno. Abbastanza per innamorarsene e voler tornare.

Sydney

Sydney è una città che va vissuta dall'acqua. Il Circular Quay è il punto di arrivo e di partenza di tutto: i ferry, i traghetti per Manly e Darling Harbour, la vista sull'Opera House da un lato e sul Ponte Harbour dall'altro. Un gabbiano mi ruba le chips dal sacchetto nel giro di un secondo — velocità mai vista.

L'Opera House di Jorn Utzon è uno di quei edifici che si conosce da tutta la vita e che dal vivo è ancora più straordinario: le cupole di ceramica cambiano colore con la luce del giorno. Di notte, il Badu Gili — uno spettacolo di proiezioni su uno dei petali dell'edificio che racconta le storie degli Eora, i popoli indigeni del porto — è bellissimo e commovente.

Il quartiere di The Rocks, dove Sydney nacque nel 1788, ha conservato i vicoli originali e qualche pub storico — il Fortune of War, aperto nel 1828, si vanta di essere il più antico di Sydney. A luglio si celebra il Christmas in July — il Natale invernale dell'emisfero australe, con i mercatini e il vin brûlé in piena estate nordamericana.

La passeggiata costiera da Bondi Beach a Bronte Beach — sei chilometri di scogliere, piscine naturali scavate nella roccia, surfisti, runner — è una delle camminate più belle che si possano fare in una città al mondo. A Bondi, gli Icebergs — la piscina olimpionica a strapiombo sul mare dove si nuota con le onde che entrano dal bordo — è un posto che fa impressione anche a guardarlo.

Hamilton Island e le Whitsundays

Hamilton Island, nell'arcipelago delle Whitsundays al largo del Queensland, è un resort island — si arriva in aereo, ci si muove in golf cart, si dorme con vista sulla Grande Barriera Corallina. Ma vale assolutamente lo stop.

L'escursione a Whitehaven Beach è il momento più bello: una spiaggia di 7 km di sabbia così bianca da essere "bianca accecante" — quarzo puro al 98%. Si fa snorkeling con le razze che nuotano tranquille, il mare è piatto e caldo. È una di quelle spiagge che si usano come esempio quando si vuole spiegare cos'è una spiaggia perfetta.

Fraser Island

Fraser Island è la più grande isola di sabbia del mondo, e si esplora solo in fuoristrada — non ci sono strade asfaltate, solo piste sabbiose e la spiaggia stessa come autostrada. La 75 Mile Beach è letteralmente una corsia di 75 miglia percorribile in auto alla bassa marea.

I siti da vedere: il relitto del Maheno, un transatlantico arenato dalla tempesta del 1935 che la spiaggia ha quasi inghiottito. I Coloured Sands di Pinnacles — scogliere di sabbia multicolore che sembra dipinta a mano. Il lago McKenzie — un lago di acqua dolce con sabbia bianca e acqua azzurra come il Caribe, in mezzo a una foresta pluviale. Un iguano passa lentamente tra i tavoli del picnic.

L'avvertimento sui dingo — i cani selvatici australiani — è serio: non nutrirli, non avvicinarsi, tenersi in gruppi. Sono affascinanti e pericolosi insieme.

Auckland

Un giorno ad Auckland — la città più grande della Nuova Zelanda — giusto per dire di aver messo piede sull'isola. La Sky Tower, 328 metri, domina la città con la sua sagoma di ago. Si sale in cima per la vista a 360° sul porto e sui vulcani spenti intorno alla città. Auckland è costruita su una ventina di vulcani — tutti spenti, dicono.

Melbourne

Melbourne — voted world's most liveable city per sette anni consecutivi — accoglie al ritorno con le sue strade nascoste (laneways) piene di street art, i bar specializzati in specialty coffee, il tram gratuito nel centro. La Flinders Street Station, con la sua cupola ocra, è il simbolo della città; lo Skydeck dell'Eureka Tower dà la vista più bella all'imbrunire, con il fiume Yarra che si piega sotto.

Il Giappone rimarrà nel cuore per sempre. Ma tornerò in Australia — il prossimo viaggio lo dedicherò solo a lei e così riuscirò a essere un po' più soddisfatta dei miei ricordi down under.